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Strasburgo, il Premio Falcone alla Carovana Internazionale Antimafie

Nel ventennale della sua attività, la Carovana Internazionale Antimafie ha ricevuto il prestigioso “Premio Falcone” istituito dal Consiglio d’Europa e dalla città di Strasburgo. Il premio Falcone è stato consegnato nell’ambito del Forum mondiale per la democrazia, lunedì 4 novembre, quando un migliaio di persone – cappi di Stato, opinion maker, giornalisti, attivisti della società civile, rappresentanti del mondo del lavoro e delle università – si sono incontraati per discutere sul modo in cui le democrazie possino rispondere ai bisogni dei cittadini.

Ha ritirato il premio Alessandro Cobianchi, coordinatore della Carovana e referente di Libera

La consegna del Premio Falcone. All'estrema sinistra nella foto, Alessandro Cobianchi

La consegna del Premio Falcone. All’estrema sinistra nella foto, Alessandro Cobianchi

per la Puglia. Si legge nella motivazione del premio: “La Carovana Internazionale Antimafie viaggia instancabilmente da venti anni in giro per l’Italia e per l’Europa, per riportare le voci di coloro che lavorano per lo Stato democratico di diritto e della giustizia sociale, ma anche per promuovere progetti concreti, incontrare le famiglie delle vittime di mafia e raccontare le modalità di riutilizzo dei beni confiscati.

Il Premio Falcone è stato istituito nel 2012 su iniziativa degli avvocati Laurent Hincker (Istituto Ifrav contro la violenza) e Roland Sanviti (Giustizia e democrazia) in memoria del giudice Giovanni Falcone. Nel 2012 fu Roberto Saviano il protagonista dello stesso premio per la giustizia, lo scorso anno invece, per i diritti umani, fu scelta la televisione pubblica algerina (eptv) per i suoi 25 giornalisti uccisi, mentre il premio per la democrazia andò al ‘grand reporter’ francese Karim Baila per le sue inchieste.

Sull’evento di Bruxelles, leggi gli articoli pubblicati su “Fattitaliani.it“,  “Brindisi Oggi”, “Libera.it“.

 

Su Huffington Post, leggi il blog di Alessandro Cobianchi dal titolo “Riempire i quartieri degradati di bellezza è la chiave del cambiamento”

RadioArticolo 1, intervista ad Alessandro Cobianchi coordinatore della Carovana e Anna Canepa sostituto procuratore della direzione nazionale antimafia

Ascolta l’intervista: http://www.radioarticolo1.it/audio/2014/10/16/21946/in-marcia-per-la-legalita-con-a-cobianchi-e-a-canepa

 

Da Repubblica.it del 16/10/14

Carovana antimafia: è la tratta degli esseri umani il “core business” della criminalità organizzata

Occorrono norme e un maggior coordinamento tra le autorità europee, ha sottolineato il sostituto Procuratore presso la Direzione nazionale Antimafia, Anna Canepa, presentando la Carovana internazionale antimafie organizzata da Arci, Avviso Pubblico, Libera ed altre realtà dell’associazionismo in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, che riparte da Roma

di EMANUELA STELLA

ROMA – Il mercato legato alla tratta degli esseri umani rappresenta ormai per le mafie e la criminalità organizzata un business che sta eguagliando quello della droga. A sottolinearlo, insistendo sulla necessità di ”normative comuni e armoniche e un maggior coordinamento tra le autorità europee”, è stata il sostituto procuratore presso la Direzione nazionale Antimafia Anna Canepa, presentando la Carovana internazionale antimafie organizzata da Arci, Avviso Pubblico, Libera ed altre realtà dell’associazionismo in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, che riparte da Roma.

Crisi economica significa guadagni per la criminalità. La Canepa ha parlato anche della difficoltà, da parte dell’autorità giudiziaria, nel far emergere questo tipo di reati. ”Ad esempio – ha sottolineato, – la tratta delle badanti è tra i reati più sommersi. Occorre far emergere con sempre più facilità i cosiddetti ‘reati sintomo’, per poter colpire le grandi organizzazioni che sono alle spalle di queste turpi realtà”. ”In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando – ha aggiunto il magistrato – le organizzazioni criminali si procurano facili guadagni sulla disperazione degli esseri umani. Questo è ciò che sta accadendo con evidenza di fronte ad una tragedia epocale come quella delle migrazioni forzate, per motivi ormai non più solo economici ma anche legati ai conflitti”.

Quasi 900mila i lavoratori forzati nella Ue. Secondo i dati forniti nel corso della presentazione della Carovana internazionale, il profitto che la malavita ricava dalla tratta può valutarsi in 25 miliardi di euro nei soli paesi della Ue, mentre sarebbero circa 880mila i lavoratori forzati negli Stati membri dell’Unione e 270mila le vittime dello sfruttamento sessuale, in maggioranza donne. Tutto ciò a fronte di un tasso di sommerso occupazionale (gestito dal cosiddetto caporalato) che tocca in alcuni settori fino al 43%, con almeno 100mila lavoratori in grave condizione di sfruttamento lavorativo.

Il tema emergente è lo sfruttamento del lavoro domestico. La tratta degli esseri umani, punto di forza della criminalità organizzata, che trova fonti di guadagno nello sfruttamento della manodopera straniera, è il filo conduttore di quest’anno della Carovana internazionale antimafie. La Carovana, che parte da Roma per raggiungere i paesi protagonisti dell’edizione 2014, è nata nel ’94 su iniziativa di Arci Sicilia; ultimata la parte italiana del viaggio, che si conclude simbolicamente a Lampedusa, si dirigerà verso Serbia, Romania, Francia, Spagna e Malta. Durante il suo cammino la Carovana incontrerà il progetto internazionale Cartt (Campaign for Awareness Raising and Training to fight Trafficking), dibattendo il tema della tratta nei diversi aspetti di sfruttamento del lavoro: in Francia nel campo dell’edilizia, in Romania in quello dello sfruttamento minorile, a Malta nel settore turistico. In Italia il tema sarà lo sfruttamento del lavoro domestico, di cui sono vittime soprattutto le badanti straniere, in mano a organizzazioni dell’Europa dell’Est.

http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2014/10/16/news/marcia_antimafia-98238548/

 

 

Da Corriere.it – Corriere sociale del 16/10/14

Carovana antimafie, oltre l’assuefazione alla tragedia

di Piera F. Mastantuono

ROMA – Parte la Carovana internazionale antimafie. «Inizieremo il 19 ottobre da Bucarest» spiega Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale della Carovana nata nel 1994 su iniziativa di Arci Sicilia. Serbia, Romania, Francia, Spagna e Malta saranno le tappe estere di questo viaggio nel progetto Cartt (Campaign for Awareness Raising and Training to fight Trafficking). A livello nazionale ed internazionale è promossa da importanti organizzazioni quali: Arci, Libera Avviso Pubblico. In collaborazione con Cgil, Cisl, Uil, La Ligue de l’Enseignement.

Ciascuna tappa sarà occasione per condividere idee e approfondimenti, affrontando il tema della tratta nei diversi aspetti di sfruttamento del lavoro: in Francia nel campo dell’edilizia, in Romania in quello minorile, a Malta nel settore turistico. In Italia il tema è stato lo sfruttamento del lavoro domestico. Il viaggio si concluderà a Bruxelles a marzo 2015. Anna Canepa, direzione nazionale antimafia, a Roma s’impegna ad esserci per contrastare l’assuefazione alle brutte notizie «che sono il sintomo della tragedia epocale della migrazione di massa».

Lo scrittore Giuseppe Catozzella porta il suo sostegno all’iniziativa perché «convinto che la letteratura possa servire ad aumentare la consapevolezza. Ho raccontato storia di una donna migrante, Samìa, atleta che dopo aver corso a Pechino nel 2008 è stata costretta ad abbandonare la Somalia. I migranti in arabo sono chiamati “animali”, il che dà esattamente la visione di come i migranti siano visti dai trafficanti».

Nel 2013, stando al rapporto “Agromafie e Caporalato” curato dall’Osservatorio Placido Rizzotto, è il 43% il tasso sommerso di occupazione nel caso dei lavoratori dipendenti, ed oltre 600 milioni il costo del caporalato sulle casse dello Stato. Per contrastare questi numeri si muove la Carovana. «Il nostro viaggio dura 80 giorni ed è autofinanziato» ribadisce Cobianchi. L’iniziativa serve dunque a dar vita a tanta e nuova antimafia, in un percorso condiviso e transnazionale, così da costruire una rete tra Paesi basata su temi comuni.

http://sociale.corriere.it/carovana-antimafie-oltre-lassuefazione-alla-tragedia/

 

 

Da Ansa del 15/10/14

Al via oggi tappe estere Carovana Antimafia, no a tratta

Canepa, raggiunga Stati Mediterraneo per colpire trafficanti

(ANSA) – ROMA, 15 OTT – Parte oggi da Roma la Carovana internazionale antimafie che, dopo le tappe italiane della scorsa primavera, raggiungera’ Serbia, Romania, Francia e Spagna per dire no alla tratta degli esseri umani. Atteso poi per marzo 2015 l’appuntamento a Bruxelles, dove i volontari della Carovana, promossa tra gli altri da Arci, Libera e Avviso Pubblico, Cgil, Cisl e Uil, “incontreranno – e’ stato detto durante un incontro a Roma – le istituzioni europee” e le associazioni “per costruire una rete dal basso” contro le mafie.    In futuro, ha detto il sostituto procuratore alla Direzione nazionale antimafia, Anna Canepa, auspico che la Carovana possa “raggiungere tutte le sponde degli Stati del Mediterraneo” per contribuire al contrasto della tratta dei migranti. “La grossa difficolta’ per l’autorita’ giudiziaria – ha aggiunto – e’ riuscire a colpire al cuore le grandi organizzazioni: serve una collaborazione armonica tra gli Stati. Nei momenti di crisi la criminalita’ organizzata sguazza e il business della tratta e’ grandissimo e sta superando quello della droga”.    La tratta degli esseri umani, hanno ricordato i promotori della Carovana, ogni anno genera un profitto di 25 miliardi di euro nei paesi dell’Ue. Si stima che i lavoratori forzati in Europa siano 880 mila e 270 mila sono le vittime dello sfruttamento sessuale.    In Italia sono almeno centomila i lavoratori nel settore agricolo considerati in gravi condizioni di sfruttamento lavorativo e il caporalato costa oltre 600 milioni alle casse dello Stato in termini di evasione fiscale. Nel nostro paese inoltre, tra gli immigrati, c’e’ un boom dello sfruttamento del lavoro domestico: ci sono famiglie che offrono 200-300 euro al mese per un lavoro 24 ore su 24.    “Con il viaggio della Carovana in Italia – ha concluso il coordinatore Alessandro Cobianchi – abbiamo importato buone pratiche. Ora, dopo 20 anni di attivita’, dobbiamo continuare e allo stesso tempo rinnovarci”. (ANSA)

 

Da Redattore Sociale del 15/10/14

La carovana antimafie in Europa: ecco le tappe estere

Serbia, Romania, Francia, Spagna e Malta: In occasione del ventennale dalla sua prima edizione, l’iniziativa promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico va all’estero nell’ambito del progetto europeo Cartt sul tema della tratta

ROMA – Traffico di lavoratori nel campo dell’edilizia in Francia, tratta di minori in Romania, criminalità nel turismo a Malta e sfruttamento di badanti e collaboratori domestici in Italia: sono le tematiche che saranno affrontate nelle tappe della Carovana Antimafia che inizia oggi il suo viaggio internazionale in cinque paesi europei nell’ambito del progetto comunitario Cartt (Campaign for Awareness Raising and Training to fight Trafficking), co- finanziato dal Programma per la prevenzione e il contrasto al Crimine dell’Unione Europea. Il viaggio all’estero della carovana promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico con Cgil, Cisl e Uil, “si lega al ventesimo anniversario dell’iniziativa di sensibilizzazione contro le mafie nata in Sicilia a seguito delle stragi dei primi anni ’90”, ha sottolineato Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale della carovana, alla conferenza di presentazione questa mattina a Roma. Partner internazionali della carovana nell’ambito dell’iniziativa che ha la finalità di creare reti internazionali contro la criminalità organizzata e di diffondere le buone pratiche delle amministrazioni italiane antimafia, saranno le associazioni “Ligue de l’Enseignement” in Francia, la “Fondazione Parada” in Romania e “Inizjamed” a Malta, dove la carovana approderà nel 2015.

Oggi e domani la carovana Antimafie sarà in Serbia, con due tappe a Novi Sad e Belgrado mentre lunedì approderà in Romania dove dove la Fondazione Parada ha organizzato alla facoltà di diritto dell’Università di Bucarest la conferenza dal titolo “Mafia, droghe e tratta di persone: una panoramica sul disagio legato alla strada in Romania e alcuni possibili antidoti”, cui parteciperanno l’ambasciatore d’Italia in Romania Diego Brasili, il Direttore dell’Ufficio Regionale di Coordinamento per l’Est Europa dell’Interpol Italiana, Paolo Sartori e diversi rappresentanti di istituzioni rumene come il Direttore dell’Agenzia Nazionale Antidroga Sorin Oprea, il Direttore dell’Agenzia Nazionale contro il Traffico delle Persone Romulus Nicolae Ungureanu e la Direttrice della Direzione Generale di Assistenza Sociale del Municipio di Bucuresti, Cosmina Simean, oltre a diverse associazioni attive nel contrasto alla tratta.

Gabriella Stramaccioni, dell’Ufficio di coordinamento di Libera ha ricordato le prossime tappe italiane della carovana: Il 23 ottobre a Corviale, in occasione di “Contromafie – gli Stati Generali dell’Antimafia” (Roma, 23-26 ottobre), “ in cui si incontreranno 400 ragazzi da ogni parte d’Italia, e parteciperanno a un incontro con il commissario Cantone”. “Dal 94 a oggi la Carovana ha spiegato che le mafie sono un problema di tutta l’Italia, ma anche europeo e mondiale”, ha concluso Stramaccioni. (lj)

 

Da Asca del 15/10/14

Immigrati: Canepa (Dna), ormai per mafie tratta eguaglia introiti droga

(ASCA) – Roma, 15 ott 2014 – Il mercato legato alla tratta degli esseri umani rappresenta ormai per le mafie e la criminalita’ organizzata un business che sta eguagliando quello della droga. A sottolinearlo, insistendo sulla necessita’ di ”normative comuni e armoniche e un maggior coordinamento tra le autorita’ europee” e’ stata stamane il sostituto procuratore presso la Direzione nazionale Antimafia, Anna Canepa che ha preso la parola a Roma nel corso della presentazione della ”Carovana internazionale antimafie” organizzata dall’Arci, da Avviso Pubblico, Libera ed altre realta’ dell’associazionismo, in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil. La Canepa ha parlato anche di difficolta’, da parte dell’autorita’ giudiziaria, nel far emergere questo tipo di reati. ”Ad esempio, ha spiegato, la tratta delle badanti e’ tra i piu’ sommersi. Occorre – ha poi aggiunto – far emergere con sempre piu’ facilita’ i cosiddetti ‘reati sintono’ e poter colpire, quindi, le grandi organizzazioni che sono alle spalle di queste turpi realta”’. ”In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando – ha quindi aggiunto il magistrato – le organizzazioni criminali trovano facili guadagni sulla disperazione degli esseri umani. Questo e’ cio’ che sta accadendo con evidenza di fronte ad una tragedia epocale come quella delle migrazioni forzate, per motivi ormai non piu’ solo economici ma anche legati ai conflitti”. gc/ (segue) —– (ASCA) – Roma, 15 ott 2014 – Intanto, secondo i dati forniti oggi nel corso della presentazione della Carovana internazionale, il profitto che la malavita trae dalla tratta puo’ valutarsi sui 25 miliardi di euro nei soli paesi dell’Ue, mentre sarebbero circa 880 mila i lavoratori forzati negli Stati membri dell’Ue e 270 mila le vittime dello sfruttamento sessuale, in maggioranza donne. Tutto cio’ di fronte a un tasso di sommerso occupazionale (il cosiddetto caporalato) che tocca in alcuni settori fino al 43% con almeno 100 mila lavoratori considerati in grave condizione di sfruttamento lavorativo.

 

Da Antimafia 2000 del 15/10/14

Carovana internazionale antimafie: presentate le tappe in Serbia, Romania, Francia e Spagna

Si è svolta questa mattina, presso la sede della Federazione nazionale della stampa italiana di Roma, la conferenza stampa per la presentazione delle tappe estere della Carovana internazionale antimafie che partirà il 15 ottobre da Roma per raggiungere la Serbia, la Romania, la Francia, la Spagna, fino ad arrivare a Bruxelles nel marzo del 2015. Arci, Avviso Pubblico, Libera, con Cgil, Cisl e Uil e Ligue de l’Enseignement riprendono dunque il loro cammino, dopo aver terminato la parte italiana del viaggio lo scorso 12 ottobre a Siracusa, per raggiungere i paesi esteri nei quali si concluderà l’edizione 2014.

Il tema di questa edizione è quello della tratta degli esseri umani, ormai un core business della criminalità organizzata, che trova laute fonti di guadagno nello sfruttamento della mano d’opera straniera.

Il Coordinatore della carovana, Alessandro Cobianchi, ha spiegato come oggi, nel suo ventennale, “il grande valore della carovana sia combattere l’assuefazione che si è ormai generata su temi importanti, come le tragedie che accadono frequentemente nei nostri mari, spesso relegate a piccole notizie nei giornali”.

La dottoressa Anna Canepa, sostituto procuratore presso la Direzione nazionale Antimafia a Roma, ha invece sottolineato: “il grande business della criminalità organizzata globale sta puntando moltissimo sulle migrazioni epocali di massa, con cifre che stanno superando quelle della droga”. “La repressione penale, per essere efficace necessita della collaborazione internazionale – ha concluso Anna Canepa – da qui l’importanza della Carovana antimafie, che mi auguro si internazionalizzi sempre più e che riesca ad arrivare sulle sponde di tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo”.

Il progetto internazionale di Carovana – che quest’anno ha ricevuto a Strasburgo il premio Giovanni Falcone – si realizza insieme a Cartt, Campaign for Awareness Raising and Training to fight Trafficking, che analizza il tema della tratta degli esseri umani nelle varie sfaccettature dello sfruttamento del lavoro: in Francia nel settore dell’edilizia, in Romania nel campo del lavoro minorile, a Malta nell’ambito del turismo.

“La Carovana è nata ancor prima di Libera, a seguito dell’effetto devastante delle stragi del ‘92 e ’93 – ha dichiarato la Direttrice di Libera, Gabriella Stramaccioni –ed è partita pensando esclusivamente alla Sicilia; dal ‘94 a oggi è servita invece per spiegare ad un Paese distratto che le mafie non sono solo un problema siciliano ma di tutta l’Italia”.

“Spesso l’Italia è vista come il Paese delle mafie – ha aggiunto il Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani – la Carovana racconta invece di una mobilitazione sociale che potremmo definire di “legalità organizzata” capace di mettere in rete associazioni, sindacati e altri soggetti. Nel nostro Paese sono nate associazioni come Libera e Avviso Pubblico che ogni anno incontrano centinaia di migliaia di studenti e, in particolare Avviso Pubblico, raccoglie e diffonde buone prassi amministrative che testimoniano l’esistenza della buona politica”.

Giuseppe Catozzella, autore del libro “Non dirmi che hai paura” (edito Feltrinelli) e testimonial della Carovana ha spiegato: “Per poter vincere la criminalità organizzata è necessario unire e mettere in rete la società civile proprio come fa la Carovana; per questo ho accettato con enorme entusiasmo questo invito e mi riempie di speranza il fatto che si muova anche all’estero”.

“In molti casi la letteratura riesce dove la cronaca per saturazione non arriva. Attraverso il mio libro – ha concluso Catozzella – ho cercato quindi di raccontare una storia pregna di dolore, di violenza e di disperazione, ma anche di forza di volontà e di speranza”.

Ciascuna tappa della Carovana è stata e sarà occasione per condividere idee, informazioni, approfondimenti sui temi affrontati, saldare le esigenze e le proposte dei territori con quelle elaborate nazionalmente, organizzare momenti pubblici di confronto, dare evidenza alle tante buone pratiche diffuse.

http://www.antimafiaduemila.com/2014101551834/cronache-italia/carovana-internazionale-antimafie-presentate-le-tappe-in-serbia-romania-francia-e-spagna.html

 

Da Stranieri in Italia del 15/10/14

Tratta e sfruttamento. “Ormai fruttano alle mafie quanto il traffico di droga”

Solo in Europa, un giro d’affari da 25 miliardi di euro. Anna Canepa, Direzione nazionale Antimafia: “Facili guadagni sulla disperazione degli esseri umani”

Roma – 16 ottobre 2014 – 880 mila lavoratoori forzati, 270 mila vittime, soprattutto donne, di sfruttamento sessuale. Un giro di affari per la malavita di 25 miliardi di euro, che si avvicina a quello garantito dal traffico di droga.

Sono i numeri della tratta di esser umani nei Paesi dell’Unione europea, resi noti ieri a Roma nel corso della presentazione della Carovana internazionale antimafie.

”In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando le organizzazioni criminali trovano facili guadagni sulla disperazione degli esseri umani” ha detto Anna Canepa, sostituto procuratore presso la Direzione nazionale Antimafia. “Questo e’ cio’ che sta accadendo con evidenza di fronte ad una tragedia epocale come quella delle migrazioni forzate, per motivi ormai non piu’ solo economici ma anche legati ai conflitti”.

Secondo il magistrato servono “normative comuni e armoniche e un maggior coordinamento tra le autorità europee”, ma intanto è molto difficile, per l’autorita’ giudiziaria, far emergere questo tipo di reati. ”Ad esempio – ha spiegato Canepa – la tratta delle badanti e’ tra i piu’ sommersi. Occorre far emergere con sempre piu’ facilita’ i cosiddetti ‘reati sintomo’ e poter colpire, quindi, le grandi organizzazioni che sono alle spalle di queste turpi realta”’.

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-tratta_e_sfruttamento._ormai_frutta_alle_mafie_quanto_il_traffico_di_droga_19265.html

 

PASSAGGI RADIO

 

Da Giornale Radio Sociale del 15/10/14

Il cammino della legalità

Parte oggi da Roma la Carovana internazionale antimafie, promossa da Arci. Il servizio di Anna Monterubbianesi. Serbia, Romania, Francia, Spagna e Malta sono le tappe che ospiteranno la Carovana internazionale antimafie. Un viaggio che dopo aver attraversato il nostro Paese si sposta da oggi anche all’estero per portare iniziative e buone pratiche di solidarietà. Tema guida di questa edizione 2014, la tratta degli esseri umani, una violazione dei diritti fondamentali dell’uomo e un fenomeno spesso legato alla criminalità organizzata, che trova rilevanti fonti di guadagno nello sfruttamento della mano d’opera straniera. Ogni paese toccato dalla Carovana articolerà il tema della tratta nei diversi aspetti dello sfruttamento lavorativo: in campo edilizio, in quello minorile, nel settore turistico, in quello domestico. Il diario del viaggio sarà aggiornato sul sito www.carovanaantimafie.eu

Link audio http://www.giornaleradiosociale.it/audio/15-10-2014/

 

Da Radio Vaticana del 15/10/14

Servizio sulla Carovana Antimafie con interviste a Alessandro Cobianchi e Anna Canepa, sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia

 

Da Radio in blu del 15/10/14

Servizio sulla Carovana Antimafie

 

Da Radio popolare del 15/10/14

Servizio sulla Carovana Antimafie

 

Rai, il Tg Sicilia sulla Carovana

Ansa Ultima Ora: “La Carovana a Lampedusa”

La Carovana antimafie riparte da Lampedusa

Riparte da Lampedusa, il 5 ottobre, la carovana internazionale antimafie promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, dedicata quest’anno al tema della tratta degli esseri umani. La partenza coincide con il primo anniversario del naufragio in cui persero la vita 368 migranti.

La prima fase del viaggio si è svolta da aprile a giugno 2014. Oltre 65 giorni di viaggio per attraversare quasi tutta l’Italia con due furgoni e una decina di carovanieri.

Dopo tante tappe e il riposo estivo, la carovana italiana si concluderà in lampedusaSicilia, lì dove, grazie all’Arci della Regione, è stata inventata e dove ci ritroveremo per ricordare che sono passati 20 anni dalla prima edizione. Una delle iniziative più longeve nella storia repubblicana.

Domenica 5 ottobre, alle 10, a Lampedusa, presso le sale dell’aeroporto, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle tappe siciliane della carovana. Saranno presenti Alessandro Cobianchi, coordinatore nazionale della carovana antimafie, Salvo Lipari, presidente di Arci Sicilia, Giuseppe De Marzo di Libera.

Lampedusa, 3 ottobre 2014

 

The Anti-trafficking Caravan at Lampedusa

The Anti-trafficking Caravan leaves again from Lampedusa on October 5th. The International Caravan against crime – promoted by Arci, Libera and Avviso Pubblico – is held in cooperation with CARTT, focusing on Trafficking in human beings.

The first stop-over coincides with the first anniversary of the shipwreck in which 368 migrants lost their lives on October 3th 2013, off the tiny island of Lampedusa, in Southern Italy.

The first part of the trip took place from April to June 2014 over 65 days travelling through almost all of Italy, aiming at bringing solidarity to those operating for democratic legality and social justice.

After summer rest, the Anti-trafficking Caravan starts again on its caravan route from Lampedusa in Sicily, where it was created and where we’re going to celebrate 20 years since its foundation. The Caravan is one of the most long running event in the history of the Italian Republic.

On Sunday, October 5th at 10.00 am, in Lampedusa, in the hall of the airport, there will be a press conference of presentation of the upcoming stopovers of the Sicilian Caravan at the kind presence of Alessandro Cobianchi (National coordinator of the Caravan), Salvo Lipari (President of Arci Sicily) and Giuseppe De Marzo (Libera).

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